L’Associazione Culturale Giovanile Occhio! è lieta di presentare le nuove rassegne di cineforum:
CineTRASH
culto del brutto - inutilità cinematografiche - attori cani - capolavori a basso costo...
Tutti i martedì dalle 21.30
> 11 Ottobre
ANNO 2000 – LA CORSA DELLA MORTE di Paul Bartel (fantascienza – USA, 1975)
Nell’anno 2000, con l’automobilismo come sport nazionale, si organizza una corsa da costa a costa in cui vince il pilota che investe più pedoni. È forse il film USA indipendente a basso costo più imitato degli anni ‘70. Provocatorio e irriverente, in bilico sul trash, iperbolico, funziona a più livelli: azione, parodia, satira, farsa, truculenza, volgarità.
> 18 Ottobre
L’UOMO PUMA di Alberto De Martino (fantastico – Italia, 1980)
L’ultimo discendente della stirpe degli uomini puma, nati da un dio extragalattico sbarcato sulla Terra in epoca preistorica, è un ignaro paleontologo. Glielo rivela un sacerdote azteco, consegnandogli una cintura magica che lo dota di poteri straordinari (tra cui il volo) per combattere Kobras, folle criminale. Diretto da A. De Martino, prolifico e svelto regista che ha attraversato tutti i generi e i sottogeneri del cinema popolare, spesso sulla scia di quelli hollywoodiani, fu lanciato come la risposta autarchica a Superman, cioè “la storia di un cretino che svolazza per il cielo” (F.F. Coppola). Nonostante la modestia dei mezzi, gli effetti speciali hanno una rozza e casalinga efficacia che ispira simpatia e stima per i tecnici romani, maestri nell’arte di arrangiarsi. Scazzottaggi madornali e mirabolanti imprese aeree, ma nemmeno un morto ammazzato.
> 25 Ottobre
ROBOT HOLOCAUST di Tim Kincaid (fantascienza – USA, 1987)
Trash di immense proporzioni che si segnala come uno dei più deliranti esempi di post-atomico mai realizzati in assoluto. La terra è devastata dalle radiazioni e l’atmosfera respirabile è insindacabile concessione del malvagio Dog One, una omnipresente entità vocale a guida di alcuni malvagi robot. Gli umani sono schiavi e utilizzati alla stregua di gladiatori per il piacere delle macchine.
Ma lui, Neil, si ergerà come condottiero e libererà l’ultima città vivibile dalla malefica dominazione del cibernetico tiranno. Demente è poco per definire tale scempio cinematografico perpetrato da Tim Kincaid ai danni dell'ignaro spettatore. La povertà di mezzi è allarmante ma ancor più stupisce la mancanza assoluta di idee. Il finale è all'insegna del comico involontario totale ed il trash regna incontrastato.
CineJamo au CineForum _rassegna 2011/2012
Tutti i giovedì dalle 21.30
…il preludio…
> 13 Ottobre
LE CONSEGUENZE DELL’AMORE di Paolo Sorrentino (drammatico – Italia, 2004)
Titta Di Girolamo ha cinquant’anni, vive da otto anni in un albergo di una cittadina del Canton Ticino lontano dalla famiglia, apparentemente facoltoso ma senza alcuna esibizione di ricchezza. È un uomo che nasconde un segreto che emergerà a poco a poco anche grazie al progressivo innamoramento per la ragazza del bar dell'hotel.
> 20 Ottobre
CORTO MALTESE – UNA BALLATA DEL MARE SALATO di Richard Danto e Liam Saury (avventura – Francia/Italia, 2002)
Corto Maltese arriva dalle acque del Pacifico qualche mese prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale. Con Rasputin fa parte di un gruppo di avventurieri arruolati da Moine, personaggio misterioso di cui non vediamo mai il volto. Moine ha deciso di appoggiare la Germania in cambio di denaro e questa battaglia tra volontà diverse lo spinge a intraprendere una guerra corsara. E’ indubbio che si tratti di pirateria e per il giovane tenente della marina tedesca Slutter il problema è proprio questo: essere obbligato a partecipare ad azioni che disapprova.
> 27 Ottobre
PUNTO ZERO di Richard C. Sarafian (avventura – USA, 1971)
Kowalski, ex marine, ex corridore d’auto, ex poliziotto, scommette di percorrere in 15 ore, a bordo di una Dodge Challenger col motore elaborato, il percorso tra Denver (Colorado) e San Francisco, quasi 2000 km in linea d’aria. I poliziotti sempre più incarogniti dei tre Stati che attraversa cercano di fermarlo. Lo aiuta e lo sostiene a distanza il disc-jockey di una piccola stazione radiofonica, nero e cieco. La sceneggiatura è di Guillermo Cain, pseudonimo dello scrittore cubano in esilio Guillermo Cabrera Infante: un concentrato di stereotipi della controcultura dell'epoca (ribellismo, pacifismo, culto della trasgressione, elogio dei marginali, individualismo anarchico). A livello visivo e dinamico, però, è eccitante: il virtuosismo dell’azione e della cinepresa non è quasi mai fine a sé stesso.
>>> presso il
Centro Sociale “Il Pidocchietto”
Via Giuseppe Mazzini (c/o Scuola Media “M. Sabellico”) - Vicovaro (Roma)